Patologia · Tessuto adiposo
Lipedema
Il lipedema è una patologia cronica e progressiva che colpisce prevalentemente le donne, con un accumulo anomalo e simmetrico di tessuto adiposo su fianchi, glutei e arti inferiori. È ancora poco conosciuto e spesso confuso con obesità, cellulite o linfedema. Una valutazione specialistica permette una diagnosi corretta e un percorso personalizzato.
Il Dott. Salvatore Russo è un riferimento regionale per la diagnosi e la stadiazione del lipedema ed è referente dell'Associazione Nazionale Lio-Lipedema.
A livello nazionale ha contribuito a formulare una cartella clinica per la diagnosi di sospetto lipedema, che unisce la visita, l'ecocolordoppler e lo studio del pannicolo adiposo: tre valutazioni insieme servono a essere il più accurati possibile e a distinguere il lipedema da altre condizioni.
Gambe pesanti, dolore al tatto e lividi frequenti?
Potrebbe non essere semplice ritenzione idrica. Nel lipedema il tessuto adiposo di fianchi, glutei e gambe aumenta in modo anomalo e simmetrico, è dolente alla pressione e tende a farsi lividi con facilità. Nonostante la sua diffusione è ancora poco riconosciuto.
Come si riconosce
- dolore o sensibilità alla pressione;
- pesantezza e gonfiore alle gambe;
- formicolii;
- pelle a «buccia d'arancia»;
- lividi ed ecchimosi frequenti.






Immagini di pazienti del Centro Vascolare, pubblicate con il loro consenso.
Che cos'è davvero il lipedema
Il lipedema è una malattia cronica e progressiva del tessuto adiposo, riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Nei testi scientifici lo trovi anche come lipoedema, nella grafia britannica e australiana, o come lipödem, in tedesco: sono lo stesso disturbo.
Non è una questione di dieta o di forza di volontà. Il grasso colpito aumenta in modo anomalo, simmetrico e doloroso, spesso con una consistenza nodulare, e non risponde ai normali meccanismi con cui l'organismo regola il peso. Si accumula soprattutto su fianchi, bacino e gambe, a volte anche su braccia e addome: per questo la parte bassa del corpo può apparire sproporzionata rispetto a quella alta.
Alla base c'è una predisposizione genetica, che spesso si ritrova nelle donne della stessa famiglia, e i cambiamenti ormonali femminili possono influenzarne la comparsa e l'andamento. Il tessuto connettivo che sostiene le cellule adipose è sede di un processo infiammatorio cronico: con il tempo può diventare più fibroso e possono comparire gonfiore e dolore.
È una condizione ancora sottostimata, che pesa sul corpo e sull'umore. Se viene trascurata può portare a vere difficoltà nel camminare e a un forte disagio psicologico. Per questo riconoscerla presto, e seguirla nel tempo con un medico che la conosce, fa una differenza concreta.
Dove si accumula il grasso
Il lipedema si presenta in forme diverse a seconda delle zone interessate: dai glutei fino a polpacci e caviglie e, in alcuni casi, anche alle braccia.
- Tipo I: è presente solo nelle natiche;
- Tipo II: è presente in natiche, cosce e ginocchia;
- Tipo III: va dalle natiche alle caviglie;
- Tipo IV: è presente anche nelle braccia;
- Tipo V: comprende anche le gambe, dal ginocchio alla caviglia.
I quadri clinici possono anche combinarsi tra loro: i più frequenti sono il tipo II con il IV e il tipo III con il IV.

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Gli stadi del lipedema
Il lipedema si classifica in quattro stadi, in base alla gravità.
- Stadio 1: la pelle non è deformata e le gambe possono sembrare magre, ma alla palpazione si sentono piccole formazioni sottocutanee tondeggianti.
- Stadio 2: la pelle ha l'aspetto a «buccia d'arancia» e il profilo è irregolare per la presenza di noduli sottocutanei, da una noce a una mela. Il sottocute è ispessito e possono comparire piccoli ematomi e dolore.
- Stadio 3: la cute ha un aspetto a «materasso», con edemi, ecchimosi e noduli induriti ancora più grandi, fino a depositi fibrotici e adiposi lobulari. Possono esserci difficoltà a camminare e dolore diffuso.
- Stadio 4 (lipolinfedema): gli edemi non si riducono con il riposo notturno e possono interessare anche mani e piedi. Sono presenti il segno della fossetta dopo la pressione e il segno di Stemmer, e camminare può diventare molto difficile. È considerata una forma a sé stante, non l'evoluzione degli stadi precedenti.
Lipedema, obesità, cellulite o linfedema?
Nel lipedema l'aumento di volume è simmetrico e interessa gambe e fianchi, mentre piedi e mani restano in genere risparmiati. Il tessuto è dolente al tatto e non si riduce in modo significativo con la sola dieta o con l'attività fisica, e questo lo distingue dall'obesità. Il linfedema, invece, interessa spesso un solo arto e tende a coinvolgere anche il piede. Distinguere le forme richiede una visita specialistica.
La diagnosi con ecocolordoppler
Lo studio ecografico nel lipedema può fornire molte informazioni anche sulla struttura del tessuto connettivale sottocutaneo. Nel soggetto sano si vedono bene dei setti connettivali lineari e iperecogeni, cioè bianchi all'immagine ecografica.
L'ecocolordoppler fa parte della valutazione insieme alla visita e allo studio del pannicolo adiposo.
La visita e il percorso di cura
Una valutazione specialistica permette di ottenere una diagnosi corretta e di individuare un percorso personalizzato, che può comprendere terapia compressiva, alimentazione, attività fisica e trattamenti specifici. L'ecocolordoppler serve a verificare se è presente anche un'insufficienza venosa, frequente in queste pazienti.
Alcuni integratori di origine naturale, come centella asiatica, diosmina ed esperidina, bromelina e vitamine C ed E, sono oggetto di studio come supporto alla terapia. Non sostituiscono la cura e vanno concordati con il medico.
Per approfondire
Se oltre al lipedema c'è anche un'insufficienza venosa, il trattamento delle vene safene con il laser endovenoso è una delle opzioni valutate in visita. Un video di approfondimento sulla tecnica: Trattamento di grande e piccola safena con laser a diodi e fibre 2Ring, di Biolitec Italia (YouTube).
Dove farsi visitare
Non ignorare i segnali del tuo corpo: prenota una visita vascolare specialistica con il Dott. Russo.
Contenuto informativo redatto per il Centro Vascolare del Dott. Salvatore Russo. Non sostituisce la visita medica.
Domande frequenti
Su lipedema.
Che cos'è il lipedema?
Una patologia cronica e progressiva del tessuto adiposo, che colpisce soprattutto le donne e si manifesta con accumulo simmetrico di grasso su fianchi, glutei e gambe, spesso con dolore e lividi.
Come si distingue il lipedema dalla cellulite o dall'obesità?
Il lipedema è doloroso alla pressione, simmetrico, causa lividi frequenti e non risponde in modo significativo a dieta e attività fisica. Solo la visita specialistica permette di distinguerlo con certezza.
Il lipedema si cura con la dieta?
L'alimentazione fa parte del percorso insieme a terapia compressiva e attività fisica, ma da sola non basta. Il programma viene definito dopo la visita.
Come si arriva alla diagnosi di lipedema?
Con una cartella clinica che unisce la visita, l'ecocolordoppler e lo studio del pannicolo adiposo. Il Dott. Russo ha contribuito a formularla a livello nazionale ed è un riferimento regionale per la diagnosi e la stadiazione.
Chi si occupa del lipedema a Catania?
Il Dott. Salvatore Russo, chirurgo vascolare e referente dell'Associazione Nazionale Lio-Lipedema, visita a Catania (Piazza Nettuno 16) e in altre nove sedi in Sicilia e a Milano.
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