Prestazione · Trattamento
Capillari e teleangectasie: laser e scleroterapia
Le teleangectasie sono i piccoli capillari visibili sulla pelle. Si trattano con il laser, che chiude i vasi con la luce, e con la scleroterapia, che li oblitera con un farmaco iniettato nel vaso. Sulle gambe si usano spesso insieme, dopo uno studio ecocolordoppler del sistema venoso.
Il laser sfrutta un effetto fisico della luce, che a certe lunghezze d'onda ha la capacità di obliterare e quindi eliminare certe strutture, a seconda della loro composizione. La scleroterapia sfrutta invece la capacità di alcuni farmaci che, una volta iniettati nel vaso, ledono la parete, determinandone la chiusura.
Il laser
Esistono vari tipi di laser che servono a molteplici scopi (per tagliare come dei bisturi, per vaporizzare lesioni benigne, per chiudere vasi, ecc.).
Molti sono i campi di applicazione; in genere il laser viene usato per eliminare gli inestetismi cutanei. Molte indicazioni riguardano le rughe, le verruche, i nevi, le macchie senili e in genere le lesioni della pelle.
In angiologia il laser trova due applicazioni fondamentali: nella terapia delle vene varicose, pur con qualche limitazione legata alla loro estensione e grandezza, e nella terapia dei capillari, siano essi del viso (couperose), delle gambe (teleangectasie) o angiomi. Il vantaggio fondamentale in quest'ultimo campo sta nel risultato estetico, anche se non tutta la patologia capillare può essere trattata con il laser.
Mentre nei capillari del tronco, torace e viso il laser è universalmente accettato, negli arti inferiori deve spesso essere associato alla scleroterapia. Infatti alcuni capillari più grandi non rispondono in maniera adeguata se si usa solamente il laser.
Prima del trattamento: l'ecocolordoppler
È di fondamentale importanza effettuare preventivamente un accurato esame ecocolordoppler del sistema venoso, che permette di valutare la continenza del sistema venoso profondo e superficiale e di effettuare un eventuale mappaggio emodinamico. Il mappaggio viene eseguito anche con l'ausilio di una lampada a luce fredda che, attraverso una transilluminazione obliqua percutanea (VEINLITE), valuta il decorso dei vasi più superficiali.
Due apparecchiature di ultima generazione: Veinlite e VeinViewer
Per vedere con precisione i vasi prima del trattamento ci si avvale di due apparecchiature di ultima generazione. Entrambe sono non invasive e indolori.
Veinlite è una lampada a luce fredda. Appoggiata alla pelle, con una transilluminazione obliqua, fa risaltare le vene superficiali e reticolari, anche quelle poco visibili a occhio nudo, e permette di seguirne il decorso.
VeinViewer usa una luce a infrarossi, invisibile all'occhio, che le vene assorbono mentre i tessuti intorno la riflettono. Una telecamera elabora l'immagine e la proietta in tempo reale, in verde, direttamente sulla pelle, nel punto esatto in cui si trovano i vasi. È l'immagine verde che si vede nelle foto qui sotto.
Insieme all'ecocolordoppler, che studia le vene profonde e il flusso, aiutano a capire quali vasi trattare e a pianificare con più accuratezza la seduta.


Le immagini con luce verde mostrano il reticolo delle vene sotto la pelle.
La scleroterapia
La scleroterapia consiste nella cura delle varici e delle teleangectasie mediante l'iniezione, all'interno dei vasi venosi, di una sostanza farmaceutica che provoca una reazione infiammatoria a livello della parete interna della vena stessa. Questa reazione infiammatoria, nel giro di qualche giorno, comporta l'obliterazione e la successiva fibrosi (chiusura) della vena stessa. Una seduta di scleroterapia dura circa 15-20 minuti. Le sedute possono variare, mediamente, da 3 a 6 e si effettuano una volta la settimana.
Subito dopo le iniezioni del farmaco all'interno della vena si procede a posizionare dei piccoli tamponcini e ad applicare una calza elastica che il paziente dovrà indossare per due giorni.
Una medicina che è anche arte
Sebbene molti medici e pazienti pensino che la medicina sia una scienza, non bisogna dimenticare che essa è anche un'arte. La scelta del farmaco da iniettare, il tipo di siringa e l'ago utilizzato, la pressione esercitata sulla siringa, lo studio pre-sclerosante fanno sì che la tecnica medica diventi arte.
Contenuto informativo redatto per il Centro Vascolare del Dott. Salvatore Russo. Non sostituisce la visita medica.
Domande frequenti
Su capillari e teleangectasie: laser e scleroterapia.
Quante sedute di scleroterapia servono?
Di solito da 3 a 6, una alla settimana. Il numero dipende dall'estensione dei capillari.
Quanto dura una seduta?
Circa 15-20 minuti.
Dopo la scleroterapia devo portare la calza elastica?
Sì: dopo le iniezioni si applicano tamponi e una calza elastica da tenere per due giorni.
Laser o scleroterapia: quale scegliere?
Il laser è indicato per capillari di viso, torace e tronco; sulle gambe si abbina spesso alla scleroterapia. La scelta si fa dopo la visita.
I capillari sono solo un problema estetico?
Spesso sì, ma possono essere associati a un'insufficienza venosa: per questo si esegue sempre l'ecocolordoppler prima del trattamento.
Che cosa sono Veinlite e VeinViewer?
Sono due apparecchiature di ultima generazione per vedere le vene sotto la pelle, senza dolore. Veinlite è una lampada a luce fredda che fa risaltare le vene superficiali; VeinViewer proietta in tempo reale, in verde, sulla pelle la mappa delle vene rilevata con la luce a infrarossi.
Altre prestazioni
- Visita vascolare specialistica
- Ecocolordoppler vascolare
- Check-up vascolare
- Test del D-dimero (S.O.S. Trombosi)
- Trattamento laser endovenoso ELVeS delle varici
- Interventi di chirurgia vascolare
- Chirurgia Vascolare Ambulatoriale
- Consulenza online
- Mappaggio emodinamico
- Cura delle ulcere cutanee
- Fleboterapia rigenerativa tridimensionale (TRAP)
- Bendaggio elasto-compressivo per la cura delle ulcere
Prenota
Prenota la tua visita specialistica.
Prenotazioni telefoniche ogni giorno dalle 9:00 alle 20:00. Pagamento anche a rate a tasso zero.
Studio di Catania: 095 0941629